Chi siamo

Monica
Classe 1982, italo-argentina di origine e con il viaggio nel sangue: quando i miei nonni, a metà anni '50, decisero di venire a vivere in Italia, noleggiarono un camper e per un anno intero girarono alla scoperta delle bellezze del nostro paese con un bimbo di soli 2 anni, mio padre.
Questa voglia di vedere il mondo è tramandata dai miei nonni ai miei genitori. In famiglia, fin da piccola studiavo con mio papà le guide dei paesi che avremmo visitato e decidevamo insieme gli itinerari, fantasticando su quello che avremmo visto. Ho viaggiato con loro per tutta l'Italia, l'Europa e oltre. E quando ho conosciuto quello che poi è diventato mio marito, sono tornata nei posti che già avevo visitato per farglieli scoprire. Nel 2013, ho sconfitto la sua reticenza e zaino in spalla senza niente di prenotato siamo partiti per un mese in Vietnam. Da lì non ci siamo più fermati, non ci siamo fatti organizzare nemmeno il viaggio di nozze tra Galapagos e Amazzonia! E non ci siamo fermati neppure quando è nato il nostro piccolo Leonardo, con lo stesso spirito e voglia di scoprire il mondo insieme.
La mia più grande passione sono i viaggi a contatto con la natura e le persone di posti sperduti e culture lontane.
Per me un viaggio inizia quando compri la guida e sta già nel piacere di organizzarsi autonomamente.
_edited_edited_edited.png)
Daniela
Da quando sono bambina, e di anni ne sono passati tanti dal lontano 1982, sono sempre stata abituata a viaggiare. Fin da piccolina io, mia mamma e qualche anno dopo anche mia sorella, seguivamo mio papà nei sui viaggi di lavoro in giro per il mondo e conservo ancora ricordi bellissimi, più o meno nitidi, ma indimenticabili.
Poi sono diventata grande e frequentavo l’università quando ho intrapreso il viaggio, prima per studio e poi per lavoro, che mi ha letteralmente rivoluzionato la vita. Proprio da quel bellissimo viaggio, in un Paese molto lontano, è partito tutto e ora eccomi qui, a distanza di qualche anno, con un marito cileno e due meravigliosi bambini: Isabel e Matteo.
Dall'Italia al Cile, dove ho vissuto, studiato e lavorato per circa 2 anni e mezzo e che ha rappresentato per me un'esperienza meravigliosa, facendomi capire davvero il significato delle parole "il viaggio ti apre la mente". Vivere in un posto lontano da casa, abituarti ad usi e costumi differenti, imparare una nuova lingua, interfacciarti con persone che sono cresciute in una realtà diversa dalla tua ti arricchisce e ti fa crescere.
Da allora, continuo a credere che viaggiare sia una delle cose più belle che ci siano e farlo ora con i nostri bimbi lo rende senza dubbio difficile, a tratti faticoso, ma meravigliosamente divertente ed emozionante!